Piombino, ITALY,  11 -17 SEPTEMBER 2021

2021 FIREBALL EUROPEANS

CENTRO VELICO PIOMBINESE

Dal 1950, anno della sua fondazione, il Centro Velico Piombinese si occupa di trasmettere ai giovani (ma non solo) la passione per la vela.

FIREBALL ITALIA

Associazione Italiana Fireball. Dal 1967, riunisce gli appassionati di questa classe velica, organizza le regate italiane riservate ai Fireball, e rappresenta gli interessi degli associati presso la Federazione Italiana della Vela e nella Fireball International.

YACHT CLUB Marina di Salivoli

Associazione sportiva senza fini di lucro intesa a promuovere in ogni forma la pratica e la diffusione dello sport della vela , della navigazione da diporto, della pesca sportiva, del nuoto ed in genere di tutti gli sport nautici.

Federazione Italiana Vela

Storia della classe FIREBALL

L’origine del Fireball è ispirato agli scow nordamericani che avevano attirato l’interesse di Peter Milne, un progettista di barche britannico. Dopo diversi anni di progettazione, Peter realizzò il primo Fireball, con la sponsorizzazione dei suoi datori di lavoro, Norris Brothers, in un fienile nel Sussex, nel Regno Unito, durante l’inverno del 1961/2.
 Il prototipo, oggi noto come Fireball ‘0’ – esposto al National Maritime Museum del Regno Unito – è stato testato con e senza trapezio ma, per quanto è noto, senza uno spinnaker, anche se non c’è dubbio che Peter avesse questa opzione in mente sin dall’inizio. Il design insolito ha destato subito interesse ma sono state le prestazioni del Fireball a far girare la testa. Nonostante navigasse senza trapezio, il Fireball produsse una brillante prestazione che aumentava al crescere del vento ed era chiaramente una barca più veloce rispetto alle consuete derive di dimensioni simili.
 

Nonostante sia stato progettato molto pensando alla costruzione amatoriale, i primi Fireball sono stati costruiti professionalmente da Jack Chippendale e, poco dopo, dalla Plycraft.

Tuttavia, gli scafi auto-costruiti dai dilettanti emersero presto da garage e soggiorni e rimasero una caratteristica della classe per molti decenni. La crescita iniziale della Classe è stata guidata dal Regno Unito, rapidamente seguito da Irlanda e Francia.
 L’uso di un trapezio fu permesso a partire dal 1965 periodo nel quale il fu varato il Fireball numero 1000. Il Campionato mondiale inaugurale si tenne nel Regno Unito nel 1966, lo stesso anno in cui fu lanciato un prototipo di scafo in vetroresina, costruito da Jack Chippendale.


I successivi anni videro i Fireball prodotti in grande quantità e l’introduzione dello spinnaker, del 1969, ha alimentò ulteriormente i numeri.
 Le barche varate raggiunsero le 5.000 unità nel 1970 e, con Fireballs che navigavano in tutto il mondo, in quell’anno fu conferito alla Classe lo status internazionale. Allo stesso tempo, fu riconosciuta la necessità di un’amministrazione mondiale della Classe e fu costituita la Fireball International. Ciò diede ulteriore impulso alla crescita e nel 1973 i Fireball veleggiavano in 68 paesi e due anni dopo fu varato il Fireball 10.000. Il ritmo della crescita iniziò a rallentare dalla fine degli anni ’70 per una serie di ragioni, ma la Classe ha mantenuto una solidità che continua ancora oggi. Ciò è in parte dovuto alla forma dello scafo che è rimasta relativamente costante, date tolleranze di misurazione abbastanza strette. Un Fireball costruito nel 1962 rimane esternamente molto simile ad uno costruito 50 anni dopo.

Ci sono state molte varianti dell’armo e del pozzetto mentre i materiali della costruzione sono stati strettamente controllati ma senza mettere a rischio il futuro della Classe.
 La costruzione dello scafo in vetroresina è iniziò in Australia nei primi anni ’80. Queste barche sembravano spettacolari ma mancavano un po’ di robustezza. Un cambio del regolamento di stazza nei primi anni ’90 ha reso la costruzione in vetroresina più semplice e più solida, con la produzione di nuovi stampi nel Regno Unito, in Australia e Svizzera.

Da quella data, gli scafi sono stati prodotti con un design abbastanza coerente alle misurazioni che, con il beneficio dell’esperienza di mezzo secolo, erano giudicate ottimali. Tuttavia, la libertà di scelta nell’armo di coperta è tale che i regatanti anche con diverse caratteristiche possono correre con successo l’uno contro l’altro. 
Attraverso l’entusiasmo dei suoi numerosi fan, il Fireball ha raggiunto il suo cinquantesimo compleanno in grande forma con oltre 15.000 barche costruite. Per il regatante da circolo, rimane la più popolare di tutte le classi tradizionali a trapezio singolo con spinnaker simmetrico e tuttavia continua ancora oggi ad attirare l’attenzione delle star più affermate del mondo della vela. Inoltre, la Classe Fireball, da lunga data, ha una reputazione di Classe amichevole in cui i nuovi arrivati sono i benvenuti e i regatanti di ogni livello sono incoraggiati a scendere in acqua e ad unirsi alla flotta.

Spazi di regata e campo di gara previsti

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